Sono un avvocato amministrativista.
Che cosa significa operare nel campo del diritto amministrativo?
Significa occuparsi di questioni che hanno come parte necessaria almeno una pubblica amministrazione che esercita proprie attività che si traducono in atti aventi impatto su svariati aspetti (edilizia, urbanistica, autorizzazioni al commercio, appalti pubblici per citare alcuni esempi).
Significa dover avere contezza e sapersi orientare in una notevolissima mole di norme non solo legislative ma anche regolamentari, nazionali e locali, in costante e a volte turbinoso mutamento.
Significa, per le vicende che portano ad attivare la tutela giudiziale, dover avere contezza dello specifico processo avanti i Tribunali Amministrativi Regionali e al Consiglio di Stato anche per i suoi peculiari aspetti informatici/telematici visto che è esclusivamente in tale modo che oggi si può procedere e radicare le controversie, ferme restando le attività di udienza.
Significa per l’attività di assistenza e consulenza stragiudiziale conoscere come e con chi rapportarsi nel confronto con la Pubblica Amministrazione ed avere dimestichezza con i vari iter procedurali.
L’espletamento dell’attività con i dovuti livelli di competenza passa attraverso una formazione specifica che, nel mio caso, si protrae costantemente da oltre trent’anni.